La sperimentazione del MAQS

È partita la sperimentazione del tanto atteso MAQS!
Anche in Campania, sotto la supervisione dei tecnici dell’AP.AS., alcune aziende stanno valutando la reale efficacia del farmaco a base di acido formico seguendo un rigoroso protocollo.
 
Il periodo di settembre sembra essere quello ideale per effettuare trattamenti autunnali con farmaci a base di acido formico:

  • il rischio che le temperature massime superino i 29,5 °C è minimo e pertanto si evitano evaporazioni eccessive che potrebbero orfanizzare le famiglie;
  • le temperature minime non sono ancora tanto basse e rimangono al di sopra dei 10 °C garantendo un’evaporazione uniforme e prolungata nel tempo.

La valutazione dell’efficacia verrà effettuata mediante la metodologia dello zucchero a velo (ZAV) il quale verrà eseguito su tutti gli alveari al momento dell’inserimento del trattamento (G0) ed alla fine dello stesso (G25-30). Naturalmente sarà possibile monitorare l’effettivo abbattimento della varroa anche mediante il conteggio delle cadute sul fondo. Verranno effettuati dei controlli anche a 3 e a 7 giorni.
Fondamentale sarà il monitoraggio delle temperature durante tutto l’arco della sperimentazione per associare eventuali malfunzionamenti a picchi minimi e massimi.
Nell’ultima fase della sperimentazione verrà valutata l’eventuale orfanità della famiglia, gli effetti sulla covata ed altre problematiche eventualmente emerse nel corso dello studio.
 
Sarà possibile confrontare il trattamento con MAQS con altri trattamenti.
Alcuni apicoltori hanno optato per l’ingabbiamento associato al trattamento con acido ossalico gocciolato (Apibioxal); quest’ultimo viene applicato all’atto dell’ingabbiamento (per contenere la crescita dell’acaro ed evitare il collassamento delle famiglie, nel caso queste avessero infestazioni importanti) ed alla fine, dopo 24 giorni; impedendo alla regina di deporre, dopo 24 giorni tutta la covata sarà sfarfallata e pertanto non potrà esserci varroa sotto opercolo; in tal modo, la varroa in fase foretica sarà maggiormente esposta all’acido ossalico e l’efficacia del trattamento sarà assicurata.
 
Per approfondimenti sul MAQ leggete l’articolo pubblicato sul nostro sito.