L’AP.AS. e l’UNAAPI cambiano i loro presidenti. Alla direzione nazionale è stato eletto Giuseppe Cefalo, a quella regionale Angelo Petretta. Entrambi cresciuti nell’AP.AS. ed entrambi Irpini.  

di Alberto Martino

Recentemente alla guida della nostra Associazione è stato chiamato il dott. Angelo Petretta, di Avellino, che pur non facendo, di mestiere, l’apicoltore è un cultore della materia nonché protagonista nel processo di sviluppo dell’associazionismo apistico in Campania. Sua è la pubblicazione sull'apicoltura Avellinese, giunta alla seconda edizione, ricca di notizie preziose sull'apicoltura Irpina e sui suoi protagonisti. Quelli attuali e quelli che in passato hanno contribuito con il loro lavoro ed il loro esempio a dare maggiore visibilità al settore. Angelo Petretta succede a Giuseppe Cefalo nominato presidente nazionale dell’UNAAPI. A entrambi va il nostro augurio di buon lavoro nel gravoso compito che ciascuno di loro è chiamato a svolgere. Guidare l’associazionismo apistico regionale il primo, quello nazionale il secondo. Entrambi i ruoli sono complessi e difficili perché tale è diventata l’apicoltura. Un settore che deve cimentarsi con sempre più crescenti e delicati problemi che lo attraversano trasversalmente. Essi vanno dalle classiche patologie apistiche, ai nuovi parassiti; dai cambiamenti climatici, ad un’agricoltura intensiva sempre più preda delle multinazionali della chimica e delle sementi che rendono incompatibile l’esercizio dell’apicoltura in molte aree regionali e nazionali. Altre problematiche riguardano le crescenti frodi sui prodotti apistici, la burocrazia imperante che aleggia sul settore, il dialogo tra apicoltori e istituzioni che, su talune tematiche, funziona ed è pregnante di risultati positivi, mentre su altre è pieno di ostacoli ed incomprensioni che recano danni irreparabili all'intero settore. 

Ultimamente a questo settore guardano con crescente interesse molti giovani e tante persone che hanno perso il lavoro le quali, a ragione o a torto, vedono in esso un’opportunità di sopravvivenza nel mare di disperazione che attraversa la società contemporanea.  A queste nuove figure va offerto il nostro sostegno in informazione, formazione e apprendistato ma va anche detto che quest’attività non è per niente facile e praticabile da chiunque. Richiede conoscenza e sacrificio e molta deontologia, cosa che si sta smarrendo, se si guarda al crescente numero di furti di alveari e agli atti di sciacallaggio cui sono vittime gli apicoltori.

Ad Angelo tutta l’Associazione, a partire dai membri del consiglio, va assicurato sostegno e collaborazione nel proseguire l’opera di radicamento e rafforzamento della rappresentanza associativa in tutta la regione e nella progettazione dei programmi di lavoro che intende perseguire nei prossimi anni. In quest’opera sarà affiancato da uno staff tecnico capace, competente e collaudato che sicuramente, anche in quest’occasione, non farà venir meno l’impegno che ha sempre dimostrato di saper dare.

A Giuseppe tutto il nostro orgoglioso appoggio perché la sua nomina è il risultato di una crescita professionale e di una capacità decisionale maturata all’interno dell’AP.AS. che, tra le Associazioni apistiche regionali, è un punto di riferimento nazionale grazie al lavoro svolto sin dalla sua nascita. Il suo lavoro alla direzione dell’UNAAPI sia foriero di nuovi importanti risultati per l’associazionismo apistico nazionale e per i suoi aderenti.  


Ad entrambi l’augurio di buon lavoro da parte degli Apicoltori Campani Associati!