Resoconto progetto APAS 2020 (Reg. 1308/2013)

di Marco D’Imperio

È tempo di bilanci e dunque proviamo a tracciare quello delle attività del progetto APAS 2020 finanziato dal Reg. 1308/2013 per il tramite della Regione Campania.

Nel fare i bilanci occorre tener a mente che l’emergenza dettata dal coronavirus ha stravolto i nostri programmi, costringendoci a riarrangiare attività e tempi; tuttavia il COVID-19 ci ha mostrato anche nuove strade e costretto ad acquisire competenze che certamente ci torneranno utili per il futuro.

Cominciamo con i numeri:

  • nell’ambito della sotto azione a.2, sono stati eseguiti 26 seminari di cui 15 in videoconferenza. Complessivamente, le presenze registrate sono state 702, con la metà dei seminari che ha fatto registrare un numero di partecipanti compreso tra 25 e 45.
  • nell’ambito della sotto azione b.1, sono stati eseguiti 40 incontri tecnici di cui 22 in videoconferenza. Complessivamente, le presenze registrate sono state 788; in 25 incontri su 40 sono stati registrati un numero di partecipanti compreso tra 15 e 35.
  • Le visite aziendali nell’ambito della sotto azione a.4 sono state 62. A queste vanno aggiunte circa 150 consulenze prestate da uno dei tecnici via telefono o telematicamente nel solo periodo compreso fra aprile e giugno.
  • Le confezioni di famaci distribuite a 52 soci nell’ambito della sotto azione b.4 sono state 4526.
  • Le regine distribuite a 29 soci nell’ambito della sotto azione e.1 sono state 3141.

Complessivamente, le presenze in tutte le attività seminariali hanno sfiorato le 1500 unità, un risultato più che ragguardevole e che rappresenta per APAS un record assoluto.

La nuova sotto azione b.4 (farmaci veterinari), se pur perfezionabile, si è dimostrata sin da subito un formidabile mezzo per “fare scuola” e stimolare gli apicoltori a mettersi in regola con il registro trattamenti e a fare un uso consapevole dei farmaci.

Come anticipato, l’emergenza COVID-19 ci ha costretti a pensare a nuove forme di somministrazione dei saperi e l’uso delle video conferenza è stata la soluzione adottata nella seconda parte della stagione per ovviare al problema dei divieti di assembramenti. Tutto ciò, se da un latto ha messo in evidenza alcune difficoltà da parte di una parte dei soci nell’uso delle tecnologie, dall’altro ha aperto nuove strade rendendo più facile l’invito di relatori esteri o distanti geograficamente dalla Campania. Inoltre, il risparmio di risorse che prima dovevano essere destinate a costosi rimborsi, potrà invece essere destinato alle attività di docenza con la possibilità di aumentare il ventaglio dell’offerta formativa.

Va poi detto che è stato possibile aumentare i servizi offerti ai soci anche e soprattutto per effetto dell’aumento delle some gestite: queste ultime, nel 2020, sono quasi raddoppiate rispetto alle annate precedenti. Ciò è certamente il frutto di un lungo e paziente lavora messo in atto dalle associazioni ed in special modo da APAS che prima di tutte hanno
investito energie e risorse sulla banca dati apistica. Tuttavia l’aumento di risorse ha significato anche un aumento della quota di cofinanziamento e dunque maggiori uscite da mettere a bilancio. Ciò imporrà delle riflessioni alla luce della nuova annata apistica nella quale sarà necessario rivalutare i costi dei servizi forniti dall’associazione e mettere in campo nuove idee per reperire le somme che possano coprire la quota di cofinanziamento.

Infine due parole vanno spese sull’ottimo lavoro svolto dai competenti uffici regionali, periferici e centrali, ed in modo particolare il plauso va ai responsabili dell'ufficio regionale di Napoli per aver saputo mettere in piedi un tavolo di confronto permanente con le associazioni e con il mondo apistico che rappresenta un esempio di proficua ed efficace collaborazione fra le ammirazioni centrali e mondo produttivo.