Anche un nostro associato fra i premiati!

Anche quest’anno si è svolto il prestigioso concorso Grandi Mieli d’Italia Tre Gocce d’oro che è oramai giunto alla settima edizione. Il concorso “rappresenta lo strumento più qualificato ed autorevole per la valutazione dei mieli italiani, per promuovere nuova qualità dei mieli e nuovi strumenti di valorizzazione dei mieli italiani” (cit.).

Nel 2014 sono stati  249 i mieli selezionati e premiati con una, due e tre gocce d’oro. Fra questi c’è anche il miele di un nostro giovane associato,Stefano Lo Russoo, apicoltore di Vallesaccarda (AV), che si è aggiudicato due gocce d’oro!

Il Miele premiato appartiene alla categoria uniflorale della sulla (Sulla coronaria) (foto), un foraggio molto diffuso nel centro sud; cresce prevalentemente su suoli argillosi e marnosi, da maggio a luglio quando lascia il posto, nella sequenza stagionale, all’erba medica.

Il miele è tipico dell’entroterra campano ed in generale dell’appennino sannitico, fra Molise e Campania. Assieme al miele di acacia, a quello di erba medica, di rododendro e girasole, appartiene alla grande famiglia dei mieli cosiddetti leggeri/deboli ovvero a quei mieli che non hanno note caratteristiche particolari, né tantomeno sapori ed odori spiccatamente forti. La caratteristica fondamentale del miele di sulla è appunto la delicatezza… il classico sapore di miele che tanto viene ricercato dal consumatore medio non molto avvezzo alle singolarità!

Nella guida dei mieli premiati, il miele di sulla viene descritto nel seguente modo:

Stato fisico: cristallizza alcuni mesi dopo il raccolto, formando generalmente una massa abbastanza compatta, con cristalli medi o fini.
Colore: da quasi incolore a giallo paglierino quando liquido; da bianco a beige quando cristallizzato.
Intensità odore: al massimo di debole intensità.
Odore: non caratteristico in quanto l’elemento maggiormente diagnostico risulta l’assenza di odori marcati. Nei campioni più caratteristici può essere descritto come vegetale, generico di miele, di paglia o erba secca.
Sapore: normalmente dolce; normalmente o decisamente acido.
Intensità aroma: al massimo di debole intensità.
Aroma: non caratteristico in quanto l’elemento maggiormente diagnostico risulta l’assenza di aromi marcati. Nei campioni più caratteristici può essere descritto come vegetale, di legumi verdi, di fieno, ricorda le noci, a volte è presente una componente fruttata.
Persistenza: poco persistente.