Il fascicolo aziendale


Il fascicolo aziendale

di Marco D’Imperio

La carta di identità di un’azienda agricola è costituita dal fascicolo aziendale (DPR 503/99; D.Lgs 99/2004) grazie al quale è possibile raccogliere tutte le notizie dell’azienda ed in particolare:

  • i dati anagrafici del legale rappresentante;
  • la sede legale e l’ubicazione dell'azienda (centro aziendale);
  • i tipi di produzioni ed eventuali trasformazioni;
  • la consistenza zootecnica (es. n. di alveari) e territoriale (ettari di terreni);
  • l’adesione al sistema biologico e l’eventuale ente certificante;
  • le domande di ammissione agli aiuti comunitari e le relative risultanze delle stesse ivi compresi i controlli (la cosiddetta “domanda unica”);
  • i dati relativi all'accesso a fondi strutturali (PSR);
  • le erogazioni eseguite dai vari enti;
  • i dati relativi a fatti e atti giuridici relativi all'azienda, quali contratti, successioni, ecc.

Tutti i soggetti pubblici e privati, identificati dal Codice Fiscale (CUAA), che svolgono attività agricola e che intrattengono a qualsiasi titolo rapporti amministrativi e/o finanziari con la Pubblica Amministrazione centrale o regionale devono dunque avere un fascicolo aziendale costituito presso il Sistema Informativo Agricolo Nazionale (SIAN) gestito con la banca dati dell’organismo pagatore nazionale AGEA.

Il titolare o il legale rappresentante dell’azienda deve costituire il “fascicolo aziendale elettronico” nella Banca Dati dell’OP AGEA presso:
  • un Centro di Assistenza Agricola autorizzato (CAA);
  • l’Organismo pagatore AGEA a Roma;
  • gli sportelli AGEA territoriali abilitati;
  • gli uffici delle Regioni territorialmente competenti o organismi pagatori regionali.

Va ricordato che il fascicolo aziendale si rende necessario anche nel caso in cui si voglia:

  1. accedere ai fondi afferenti al Reg. 1308/2013 (es. per la Regione Campania, il cosiddetto “bando apicoltori” con il quale si possono chiedere finanziamenti per l’acquisto di arnie, antifurti e bilance);
  2. effettuare la domanda di acquisto dei carburanti a prezzi vantaggiosi (il cosiddetto “libretto del gasolio agricolo”) nel caso si sia in possesso di terreni e mezzi agricoli che ne giustifichino l’utilizzo.

 
Va infine ricordato che il SIAN interagisce con le banca dati apistica (BDA e BDA-R) e dunque le consistenze degli alveari presenti in quest’ultima dovrebbero essere caricate nel fascicolo aziendale. Può spesso capitare che alcuni dati non siano aggiornati ed in tal caso la soluzione può essere quella del cosiddetto “riallineamento” che deve essere eseguito dall’operatore del CAA.