Come distinguere le api dalle vespe e dai calabroni

Guida pratica per non confondersi

di Martina Trapanese

Capita spesso di vedere un insetto ronzare vicino a casa e chiedersi: è un’ape? Una vespa? Un calabrone? La confusione è comprensibile, ma distinguerli è importante perché il comportamento da tenere cambia completamente a seconda di cosa si ha davanti.

L'ape (Apis mellifera)

Ape mellifera (Apis mellifera)

L’ape è un insetto tozzo, lungo circa 1,5 cm, con il corpo di colore giallo-arancio scuro striato di nero. Una caratteristica che la rende immediatamente riconoscibile è la peluria che la ricopre, utile nella raccolta del polline. È un insetto mite, che punge solo se si sente minacciata.

Chi si rivolge all’associazione, però, raramente vede una singola ape: più spesso si trova davanti a una di queste due situazioni, che è importante distinguere perché richiedono interventi diversi.

Sciame: un gruppo compatto di api appese a un ramo, una ringhiera, una grondaia o un’altra struttura. È una situazione temporanea — le api sono in transito, alla ricerca di un nuovo nido — e nella maggior parte dei casi lo sciame si sposta da solo entro poche ore o pochi giorni.

Sciame di api mellifere

Nido: quando le api si sono già insediate stabilmente in una cavità — il cassonetto di una tapparella, un’intercapedine nel muro, un tronco cavo, un vecchio comignolo — costruendo i favi di cera. In questo caso la colonia è stanziale e non si allontanerà da sola.

In entrambi i casi l’ape resta un insetto mite e non va temuta né disturbata.

nido di api definitivo

 

Cosa fare: se trovi uno sciame o un nido di api, non avere paura e non intervenire da solo. Vai alla sezione del nostro sito dedicata al recupero sciami, specificando se si tratta di uno sciame in transito o di un nido già insediato; troverai un apicoltore disponibile nella tua zona che potrà occuparsene.

Se sei certo si tratti di api e non di vespe o calabroni, ai alla sezione recupero sciami

La vespa comune (Vespula vulgaris)

Vespa comune (Vespula vulgaris)

La vespa è più slanciata dell’ape, è lunga circa 1,2-1,7 cm, con la vita molto stretta e il corpo completamente liscio, privo di peluria. I colori sono giallo vivo e nero, molto più brillanti rispetto all’ape. A differenza dell’ape, la vespa si nutre anche di insetti e materiale proteico, il che la rende più aggressiva, soprattutto in estate e in autunno quando difende il nido. Costruisce nidi di carta grigia ricavata da fibre vegetali, spesso nelle cavità di muri, soffitte o sottotetti.

Nido di vespa comune

Cosa fare: contatta una ditta specializzata.

La vespa germanica (Vespula germanica)

Chiamata anche vespa tedesca o vespa di terra, è molto simile alla vespa comune ma leggermente più grande, tra 1,3 e 1,8 cm circa. Si distingue soprattutto guardandola in faccia: ha tre piccoli puntini neri sulla parte anteriore della testa (il clipeo), al posto del singolo segno a forma di ancora tipico della vespa comune. Anche le bande nere sull’addome risultano generalmente più marcate.

vespa germanica

È considerata mediamente più aggressiva e prolifica della vespa comune, con colonie che possono arrivare a diverse migliaia di individui. Costruisce nidi di carta grigiastra spesso nel terreno o in cavità nascoste vicino agli edifici, il che la rende meno visibile finché non ci si avvicina troppo.

Cosa fare: contatta una ditta specializzata

Il calabrone europeo (Vespa crabro)

Calabrone europeo (Vespa crabro)
Nido di calabrone europeo (Vespa crabro)
Nido di calabrone europeo in cavità muraria

Il calabrone europeo è il più grande tra gli insetti che si possono incontrare comunemente: può raggiungere i 3-4 cm di lunghezza. Ha il corpo robusto, con la testa e il torace di colore marrone-rossastro e l’addome giallo con macchie nere. Costruisce nidi di carta in cavità naturali come tronchi cavi, sottotetti, fessure nei muri o soffitte.

Cosa fare: contatta una ditta specializzata.

Il calabrone orientale (Vespa orientalis)

Calabrone orientale (Vespa orientalis)

Il calabrone orientale è simile per dimensioni al calabrone europeo ma si distingue per la colorazione: il corpo è prevalentemente rosso-brunastro, con una macchia gialla sul capo e solo due bande gialle nella parte terminale dell’addome. Nidifica di solito sottoterra, a una profondità di 20-50 cm, oppure in cavità murarie, fessure di roccia o in spazi chiusi vicino alle abitazioni.

Cosa fare: contatta una ditta specializzata

Come riconoscere un nido di vespe

Anche senza vedere l’insetto, spesso è il nido stesso a dare l’allarme. A differenza delle api, che costruiscono favi di cera, le vespe e i calabroni realizzano nidi con un materiale simile alla carta, ottenuto masticando fibre di legno e mescolandole con la saliva: l’aspetto è leggero, a strati, di colore grigiastro o beige a seconda della specie.
Si trovano solitamente in luoghi riparati, bui e con un accesso diretto all’esterno. In primavera il nido è piccolo, grande poco più di una noce, e cresce progressivamente durante l’estate, fino a raggiungere anche diverse decine di centimetri.
Anche il punto in cui si trova il nido varia a seconda della specie, ed è un indizio utile per orientarsi:
Vespa comune: quasi sempre in cavità aeree — intercapedini nei muri, soffitte, sottotetti.
Vespa germanica: più spesso nel terreno o in cavità nascoste vicino agli edifici, il che la rende meno visibile.
Calabrone europeo: in cavità naturali come tronchi cavi, sottotetti o fessure nei muri.
Calabrone orientale: quasi sempre sottoterra, a 20-50 cm di profondità, oppure in cavità murarie o fessure di roccia.
Il nido ha un ciclo annuale: in inverno viene abbandonato e solo le nuove regine sopravvivono al freddo, per fondarne uno completamente nuovo altrove la primavera successiva.

In sintesi

⚠️ In caso di dubbio, non intervenire mai autonomamente.

Lista delle ditte specializzate (in progress)

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