Tutti i pollini sono buoni? Ce ne sono alcuni epatotossici? Come facciamo ad indentificarli?

di Marco D’Imperio

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9.Identificazione del polline
Ma come facciamo a stabilire da quale specie proviene un determinato polline. In maniera più o meno arbitraria, possiamo utilizzare il colore del polline per associarlo a quello dei fiori presenti nelle vicinanze. Tuttavia, l’unico metodo realmente attendibile, ad oggi, è quello dell’analisi pollinica mediante microscopio. Inserendo un po’ di polline in un vetrino e ponendo lo stesso sotto un microscopio, entriamo in un mondo fatto di escrescenze e superfici gibbose quanto mai uniche.

Ciascun genere, ed in alcuni casi ciascuna specie, è caratterizzata dall’avere granuli pollinici con un aspetto esteriore differente. Ecco dunque che al microscopio si rivela la carta di identità del polline. È questo il metodo con il quale si fanno deduzioni in merito alla vegetazione presente nelle ere passate: si analizzano i granuli pollinici intrappolati nei ghiacci, negli strati ti torba, etc..

10.I pollini epatotossici
Come ultima appendice a quanto detto sin ora in merito al polline, descriviamo qui alcune specie presenti in Italia le quali danno origine a pollini che per le api non sono dannosi mentre possono creare qualche problema per l’uomo, soprattutto al fegato in quanto contengono alcaloidi epatotossici.

Echium vulgare (Viperina azzurra, Erba viperina comune) (Figura 1): colonizza gli incolti, luoghi sassosi, pascoli aridi da 0 a 1700 m. s.l.m.; si trova in tutta Italia e fiorisce da aprile ad ottobre.

Echium plantagineum (Viperina piantaginea, Viperina piantagginea) (Figura 2): colonizza incolti aridi e sabbiosi, zone ruderali, bordi stradali, da 0 a 1300 m s.l.m.; si trova in tutta Italia e fiorisce da marzo a luglio.

Senecio jacobaea (Senecio di San Giorgio) (Figura 3): si ritrova sui substrati aridi, negli incolti e nelle zone ruderali (anche sui muri), preferibilmente su suoli calcarei e umidi, da 0 a 1500 m s.l.m.; diffusa quasi in tutta Italia, prevalentemente al Nord, fiorisce da giugno ad ottobre.

Senecio ovatus (Senecione di Fuchs, Senecio di Fuchs, Senecio silvano) (Figura 4): colonizza suoli freschi in boschi umidi, bordi di ruscelli su substrati silicei, da 700 a 2200 m. s.l.m.; si trova nell’Italia centrosettentrionale e fiorisce da luglio ad agosto.
La caratteristica alcaloide è data, probabilmente, dalla senecionina, una molecola di cui è ricca il genere Senecio.

Eupatorium cannabinum (canapa acquatica) (Figura 5): rinvenibile in zone umide e ombrose, all’interno di boschi, ai margini dei torrenti o in zone paludose,  da 0 fino a 1300 m s.l.m.; in Italia è comune su tutto il territorio.

11.Bibliografia

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